Prostatite: Cause, Sintomi, Rimedi Naturali

Cos’è la prostatite

La prostatite è un importante infiammazione della cosiddetta prostata e può persistere anche per mesi lunghi, a volte anche per 3 o 4 mesi, altre volte può anche cronicizzare. L’infiammazione è molto dolorosa e può accentuarsi anche quando si hanno rapporti sessuali e sulla capacità molto spesso di urinare. La causa di questa patologia è legata strettamente a molteplici infezione batteriche quali, danni muscolari e all’apparato connesso tra i nervi nella zona pelvica. Analizziamo ora le seguenti cause e a sua volta i sintomi fondamentali della prostatite e individuiamo le strategie e i modi di prevenzione e i rimedi naturali che possono esserci per la seguente terapia.

Cenni di anatomia e funzioni

La prostata e’ una ghiandola prettamente maschile situata in corrispondenza della vescica davanti all’intestino crasso chiamato precisamente retto. Per la sua forma assomiglia tanto a una castagna. Con la prostata decorre parte dell’uretra vale a dire quel dotto che porta all’esterno l’urina.

Attorno alla prostata ci sono dei muscoli che vengono chiamati sfinteri e questi hanno la forza di contrarre rendendo completamente impossibile la fuoriuscita delle urine, mentre consente a sua volta la fuoriuscita dello sperma. La prostata secerne dunque un liquido che prende il nome di liquido prostatico mescolando a sua volta con altri secreti, quali per esempio il liquido che viene prodotto dalle vescicole seminali e con gli spermatozoi che costituiscono in parte il liquido seminale chiamato anche sperma. Questo liquido seminale ha il compito, o meglio la funzione di importanza vitale per ogni spermatozoo prodotto dai testicoli in quanto producono a loro volta nutrimento e protezione quando si troveranno dentro all’utero e sua volta maggiore motilità.

Tipi di prostate

Secondo l’istituto nazionale del diabete e delle malattie digestive e renali che ha luogo negli Stati Uniti, definì a sua volta 4 tipi di prostatite quali:

  • La prostatite acute di origine batterica di tipo I;
  • La prostatite cronica batterica di tipo II;
  • La prostatite cronica di origine non batterica o prostatite di tipo III detta anche sindrome dolorosa pelvica cronica. Tanto tempo fa veniva definita come prostatodinia questo tipo di Prostata che può definirsi per una natura infiammatoria spiccata oppure esigua. Nel primo caso si tratta della sindrome dolorosa pelvica infiammatoria o anche di tipo lll, invece nel secondo caso viene chiamata sindrome dolorosa cronica non infiammatoria o prostatite di tipo IIIB;
  • Prostatite asintomatica o prostatite di tipo lV.

La prostata e l’infiammazione

La prostata è considerata come una noce. E’ collocata lungo la vescica e ha la capacità di produrre il componente del suo seme. Mentre l’uretra è un grande tubo che collega precisamente la vescica al pene che passa attraverso la prostata e trasporta l’eccessiva urina.

Vale a dire che i muscoli presenti di questa ghiandola hanno la forza di spingere lo sperma nell’uretra durante la fase di eiaculazione. Succede spesso che a a causa della sua funzione e posizione allo stesso tempo, i diversi problemi di prostata possono sua volta influenzare la minzione e la funzione legata al rapporto sessuale. Le cause della prostata sono diverse e molto spesso sono difficili da riconoscere. Le cause possono essere collegate ai disordini intestinali quali abitudini alimentari scorrette, abitudini minzionali alle pratiche sessuali. Per qualsiasi problema occorre consultare il medico sia per l’eventuale diagnosi sia per escludere che si tratti di alterazioni che favoriscono la prostatite.

Quindi gli stessi batteri provocano le infezioni urinarie , per meglio dire i batteri all’origine di una cistite quindi infezione della vescica o di un uretrite, infezione dell’uretra. Lo sviluppo poi della prostatite acuta dipende anche da un fenomeno di diffusione di agenti patogeni batterici per via ematica attraverso il sangue ,oppure diretta da regioni contigue. Gli stessi batteri hanno la capacità di indurre le infezioni trasmissibili sessualmente ossia quei batteri all’origine della clamidia, della gonorrea e così via.

In questi momenti l’effetto scatenante è dato dal rapporto anale o dai diversi rapporti anali con una persona tipicamente infetta , dunque gli agenti patogeni batterici che provengono dall’intestino crasso del soggetto considerato prettamente portatore dell’infezione e colonizzano a sua volta la prostata dell’individuo non infetto quindi sano, risalendo direttamente attraverso l’uretra per contaminazione per via ascendente. I numerosi batteri si stabiliscono direttamente nell’intestino retto , e in seguito possono portare a particolari e diverse condizioni come per esempio una lesione intestinale e fuoriuscire quindi dalla loro sede principale e infettare la ghiandola prostatica.

Tra le altre cause di prostatite acuta di origine batterica ci può essere anche la conseguenza di un epididimite cioè un infezione dell’ipipidimo , e anche la fimosi cioè quel restringimento anomalo del cosiddetto prepuzio, oppure da un ostruzione vescicale ,o un trauma lesivo a livello del perineo cioè quell’area compresa tra scroto e ano, o da una biopsia della prostata e in questi casi l’infiammazione rappresenta una grande complicanza per questa procedura di cui stiamo citandone.

La biopsia della prostata è dato da un esame diagnostico che raccoglie a sua volta il campione di cellule che vengono poi analizzate ,e le sue successive analisi fatte direttamente in laboratorio all’ospedale corpo di confermare la presenza di un carcinoma della prostata o tumore maligno.

I fattori di rischio possono a essere molteplici, a volte si scatena a seguito di un infezione batterica a livello delle vie urinarie. C’è anche chi beve poca acqua e questo è un altro rischio per tutti gli individui di sesso maschile che soffrono del problema. Importante anche conoscere il rischio, come quello di avere un rapporto sessuale con persone affette da una patologia che è trasmissibile sessualmente. Ma anche nel contesto sessuale avere più partner questo influisce in modo notevole, perché non sarà più un soggetto infetto a trasmettere la malattia, ma più persone responsabili.

Anche l‘immunodepressione è un problema, in quanto le persone che soffrono di questo problema sono tutti quei soggetti che sono ridotti da difese immunitarie oppure ne sono totalmente privi e questo gli rende a sua volta suscettibili allo sviluppo ripetuto di infezioni batteriche virali. Le cause principali dell’immunodepressione sono due, sono l’Aids e il diabete a sua volta.

I diversi sintomi della prostatite

La prostatite batterica esordisce in modo dannoso manifestandosi nel peggior dei modi attraverso sintomi di febbricola brividi accesi, e sintomi influenzali tipicamente diffusi economici forte sensazione di malessere. A volte con dolore fortemente localizzato nell’aria pelvica , alla zona lombare della schiena attorno all’ano.i diversi problemi urinari sono determinati da nicturia ossia quella voglia di urinare ripetutamente durante la notte, di disuria ,di minzione difficile ma non sempre accompagnata dal dolore fisico, dall’ematuria ossia dall’emissione di sangue e stranguria ossia minzione lenta e dolorosa.

Capita anche che quando si fa la pipì l’urina è maleodorante e si ha un flusso urinario ridotto e difficoltà di svuotare completamente la vescica. Tra gli altri sintomi si può manifestare che durante il rapporto sessuale si hanno dei dolori interni, altri sintomi durante la defecazione, si ha un senso di malessere durante i movimenti intestinali e capita anche di ritrovarsi nello sperma del sangue.

Con la coltura dello sperma e con l’esame delle urine, si fa diagnosi di infezione delle vie seminali e si attribuisce all’infezione la causa della prostatite. La prostatite acute batterica è responsabile del dolore muscolare e articolare diffuso. Questa rappresenta una condizione di emergenza dove occorre allarmarsi perché può scaturire delle complicanze. Tra le complicanze di una prostatite non curata , oppure curata tardivamente si ha una cronicizzazione dell’infiammazione e livello prostatico, una trasmissione dell’infezione batterica delle diverse strutture anatomiche quali per esempio i testicoli, e lo sviluppo di battieremia o nei casi più importanti di sepsi. Negli altri casi più sfortunati si verifica la formazione di un ascesso prostatico quindi con formazione di pus, e l’incapacità di urinare .

Al momento non esistono tesi secondo cui la prostatite sarebbe in grado di favorire lo sviluppo qualche neoplasia a carico della prostata. È opportuno dunque contattare il proprio medico e richiedere una visita di controllo quando si scatenano qui sintomi di febbre alta associata a brividi , ma anche ad episodi di eiaculazione dolorosa e con diversi problemi urinari citati precedentemente.

In genere occorre sempre fare gli esami al fine di accertarsi che non si tratta di qualcosa di serio, e tramite un esame diagnostico e con una precisa anamnesi, si prosegue con un accettazione rettale digitale e la seguente palpazione dei linfonodi inguinali, infine si termina con gli esami del sangue e gli esami delle urine attraverso gli analisi in laboratorio con un campione di liquido prostatico ottenuto dopo un prolungato massaggio alla prostata.

La spermiocoltura è un esame diagnostico che rileva la presenza ma anche la tipologia di microrganismi patogeni all’interno di su campione di sperma .

Questa è una vera indagine al fine di individuare le infezioni negli organi in cui scorre lo sperma e il liquido seminale , quindi della prostata, le vescicole seminali, l’epididimo e l’uretra. È un test facile e soprattutto non crea dolore. Mentre il tampone uretrale è un test diagnostico per la ricerca di agenti infettivi nelle basse vie urinarie più precisamente dell’uretra. Con l’esame uro-dinamico vale a dire il test diagnostico che studia la funzionalità della vescica dell’uretra i suoi molteplici compiti di immagazzinamento e di rilascio dell’urina.

Terapia per la prostata

La terapia della prostata consiste in un trattamento antibiotico. Questo trattamento deve essere protratto per diverse settimane affinché il soggetto stia bene e la cura abbia fatto il suo effetto. La terapia antibiotica per la prostatite dura dalle 4 alle 6 settimane , ovviamente poi il medico di cura deciderà di prolungarsi se ritiene necessità.

La cosa più importante da non sottovalutare per il suo trattamento è la fase di guarigione, quando si vede che la cura sta andando bene non bisogna interromperla perché un interruzione precoce della cura significa essere esposti a possibili e difficili ricadute.

Nel caso si ha un importante ricaduta e si ha la formazione di ascesso prostatico, è bene esporsi a una chirurgia per drenare completamente il pus. Si ricorda sempre che durante il trattamento della cura antibiotica, occorre bere sempre tanta acqua per evitare la disidratazione e di astenersi comunque dal rapporto sessuale.

Per la guarigione si consiglia sempre la masturbazione, che favorisce lo svuotamento della prostata e l’allontanamento del batteri che a sua volta l’hanno infettata. In fase di guarigione e terapia non praticare sport e bicicletta perché questo può comportare una pressione a carico della prostata.

In tal caso occorre sempre mettere sulla sella della bici in cuscino. Inoltre fare tanti bagni caldi, e seguire una dieta che escluda a sua volta alcuni cibi e sostanze come il caffè, spezie, alcol, perché sono considerate alimenti irritanti per la prostata.

I medici durante le guarigione potranno anche dare come terapia antibiotica farmaci come dei beta bloccanti che hanno l’effetto di garantire la muscolatura liscia della vescica e della prostata a sua volta. Tra gli alfa bloccanti più prescritti per la prostata rientrano la doxazosina, terazosina, e il tamsulosin. Ma anche i farmi antidolorifici contro il dolore prescritto i caso di prostatite acuta batterica come il paracetamolo, l’ibuprofene. La prognosi in caso di prostatite acuta batterica dipende dalla tempestività della diagnosi e del trattamento che a sua volta deve essere sempre efficiente.

La condizione e il trattamento adeguato hanno sempre un risvolto positivo dello stato antinfiammatorio, mentre chi si accorge tardivamente della patologia e trascura il suo trattamento , tende ad avere conseguenze particolari come l’infiammazione, la battieremia, la cronicizzazione, ma anche l’aumento delle possibili ricadute dei altre complicanze importanti.

Si consiglia dunque per prevenire la patologia di praticare sempre un rapporto sessuale sano e sicuro allo stesso tempo, di assumere liquidi per l’idratazione del corpo, di controllare sempre la propria igiene personale intima, e di evitare tutte quelle attività dannose per il corpo, e curare subito nell’immediato ogni prostatite che diversifica per non andare incontro alle complicanze che possono verificarsi con il tempo. Sconsigliato interrompere la terapia drasticamente che è un errore molto comune oggi che si verifica molto spesso in diversi soggetti.

Rimedi naturali o domestici che alleviano il dolore, i sintomi e trattamento prostatite

Il livello della prostatite non richiede cure mediche e si può anche optare per cure naturali a livello domestico come erbe benefiche il grado di curare i disturbi della prostata. La fitoterapia incorre ad erbe officinali che hanno il compito di svolgere u immediato funzione di antinfiammatoria, antibatterica e riequilibrante del sistema ormonale maschile.

Per erbe si intendono specie annuali o perenni che differiscono dalle piante per la loro consistenza considerata non legnosa , e per il colore verde delle parti aeree, impiegate un tempo nei laboratori degli speziali chiamate officinali.per curare i disturbi della prostata , la fitoterapia è in grado di ricorrere a piante ed erbe considerate officinali , e tra queste abbiamo gli arbusti come l’uva Ursina o diversi alberi come la sequoia , che ha grandi proprietà antifiamattorie , antibatteriche e riequilibranti del sistema ormonale maschile.

Parliamo di erbe officinali che s’incontrano spesso nei campi sempre verdi e nelle città, quelle che noi tutti definiamo piante erbacee.Tra le erbe della prostata più adatte per alleviare la patologia, abbiamo la zucca che è appartenente alla famiglia delle cucurbutaceae che sono piante, in genere annuali, e raramente perenni. sono quasi tutte piante erbacee , cioè che non hanno il fusto legnoso. I frutti della zucca vengono chiamati comunemente peponidi , e sono rivestiti completamente dal una scorza più o meno dura con la polpa interna carnosa , dove sono presenti numerosi semi.

I semi della zucca hanno proprietà benefiche e sono impiegati per la cura come l’ipertrofia prostatica benigna e contengono migliaia di betasteroli, simili agli androgeni ed agli estrogeni.Queste diverse sostanze sono utili anche per abbassare il colesterolo e migliorare così i sintomi dell’ipertrofia prostatica, che spesso è legato alla capacità di inibire la conversione del testosterone in didrotestosterone e in parte all’ostacolo che viene offerto nei confronti tra i diversi recettori degli androgeni e didrotestosterone. L’ultima sostanza è un ormone derivato dal testosterone grazie al’enzima 5.

Altra pianta è l’ortica è una pianta erbacea perenne ,originaria all’Asia Occidentale diffusa in tutte le regioni temperate.La sua radice corrisponde alla parte della pianta che ha il compito di un ruolo di primo piano nel trattamento sintomatologico dell’ipertrofia prostatica benigna. I rizomi e e radici essicate si caratterizzano per la presenza di fitosteroli e scopoletina, fondamentale anche la presenza di tannini , lecitine, sali minerali finilpropani e legnani.

Questi sono in grado di limitare la crescita del tessuto prostatico , indotta grazie agli androgeni in particolare dal didrotestopsterone , mentre la presenza di fitosteroli ha la capacità di rendere la pianta capace di diminuire la conversione del testosterone in estrogeni , con la funzione di riequilibrare così il rapporto di androgeni ed estrogeni.

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Oltre ai rimedi naturali, potrebbe essere in diversi casi, efficace assumere un integratore naturale.

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Rimedi omeopatici per la prostatite

La prostatite, come altri disturbi importanti può essere trattata a seconda dei disturbi che insorgono acutamente oppure c’è la possibilità che questi si cicatrizzano nel tempo. L’omeopatia per questo tipo di patologia ha la funzione di tenere con to solo marginalmente del germe che è responsabile dell’infezione, perché come prima causa di questo problema tiene conto dell’insorgenza di affezioni , sostenute dai batteri o dai virus, la rottura poi di un equilibrio dell’organismo che è provocato da situazioni più preoccupanti quali libagioni eccessive, sforzi della regione pelvica inusuali, surmenage emotivo e fisico, vessazioni , collere ritenute, e diverse esposizioni di perfrigerazione. Il rimedio per le diverse motivazione, provoca sempre un decisivo miglioramento del sintomo, e in assenza di una terapia diretto su uno specifico microorganismo.

L’omeopatia è in grado di provocare la remissione dei sintomi qualora le terapie tradizionali falliscono.

Alimentazione per la prostatite

La prostatite è una di quelle patologie fastidiose, e ci sono cibi e abitudini che sono prevenirla e dunque curarla allo stesso tempo.

Il vostro urologo di fiducia vi darà una dieta da seguire che può essere di grande aiuto. Nella situazione acuta ma come prevenzione in generale, si consiglia di tenere uno certo stile di vita e alimentazione. Innanzitutto è opportuno consumare sempre pasti sempre pasti caldi e orari regolari. Bisogna bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno in modo tale da consentire un regolare ed adeguato apporto idrico all’organismo. Cercare sempre un alimentazione di alimenti con effetto antinfiammatorio naturale e vitamine, quali mirtilli rossi , uva ursina, pomodori per il loro contenuto in licopene, antiossidante naturale , semi di zucca.

Il tè verde è ad alto contenuto in catechine gallate, anch’esse considerate antiossidanti.E’ bene favorire anche la regolare funzionalità intestinale con un alimentazione equilibrata ricca di liquidi e alimenti ricchi di fibre vegetali quali cereali integrali , verdure cotte a foglia larga , spinaci e frutta cotta.

La prevenzione fondamentale in caso anche di prostatite acuta può considerare fattibile per il miglioramento della prostatite.Ora vediamo quali sono le situazioni e gli alimenti da evitare per prevenire la prostatite , esempio bisogna eliminare tutti gli alimenti che hanno effetto stimolante sulla peristalsi , come brodo di carne, insaccati ,uva, fichi ,latte ,formaggi fermentati.

Bisogna comunque escludere dall’alimentazione o comunque limitare i cibi che producono gas come legumi, broccoli, cavolfiori, verza, fagioli, cipolle, funghi, cetrioli, formaggi freschi, e bevande gassate.I cibi da evitare in fase acuta sono i seguenti quali pepe, peperoncino , e spezie i genere, care di maiale ,insaccati pesci grassi e molluschi, sughi molto elaborati, fritture ,aceto e sottaceti, panna e formaggi piccanti, caffè , tè, cioccolata, agrumi, uva, e frutti di bosco, peperoni ,melanzane, alcolici e superalcolici.

Consigli utili per l’alimentazione durante la prostatite

Per aiutare a prevenire la prostatite bisogna seguire alcune raccomandazioni generali sullo stile di vita.Innanzitutto bisogna praticare sport potenzialmente traumatici per la ghiandola prostatica esempio fare sempre bicicletta ,motocicletta, ma anche equitazione, ma anche passeggiare spesso e praticare attività sportive considerate rilassanti

Tra i sintomi più importanti e da non sottovalutare della prostatite può dipendere da:

  • Il dolore sovra pubico
  • Il dolore perineale sia all’interno del testicoli che all’ano
  • Il grande risulta essere troppo urente
  • Il dolore è irradiato nella fascia interna della coscia
  • Vi è l’aumento della frequenza menzionale
  • La necessità di urinare molto spesso con incontinenza da urgenza
  • Dolore e bruciore durante la minzione
  • Senso incompleto di svuotamento
  • Perdita di sangue nello sperma

La prostatite spesso viene confusa e abbinata alla cistite, ma non bisogna confondere. Occorre solo un adeguato controllo medico attraverso la un esplorazione rettale e con indagini approfondite cliniche.

La prostatite cronica e non cronica

La prostatite cronica si sviluppa gradualmente e può durare per diversi mesi e spesso anche anni, mentre la prostatite acuta è una condizione che dura per un certo tempo e si verifica improvvisamente, a volte dura per pochi giorni o settimane e risponde alla terapia in modo efficiente.

La prevenzione della prostatite

Per cercare di prevenire la prostatite occorre fare attenzione alla propria alimentazione, abitudini alimentare, a ciò che si beve e si mangia alo stesso tempo , al regolare funzionamento dell’intestino, il moto, le abitudine sessuali e l’igiene. Ricordarsi sempre come prevenire la prostatite seguendo sempre il consiglio dal vostro medico di base o specialista.

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